Articoli

Scrivo occasionalmente su riviste e giornali del cuneese. Credo nell’importanza dell’editoria, locale e nazionale, per preservare quanto  ancor resta di democrazia in Italia. Le dittature sono di molti tipi differenti, più o meno sanguinarie e repressive, militari o teocratiche, mascherate o aperte. Tutte, però, hanno una cosa in comune: l’attacco alla libertà di stampa e di opinione.
Mio nonno materno era tipografo ed è morto a Mauthausen E’ finito nel campo di sterminio nazista proprio perchè, in tempi di guerra e terribile repressione, si ostinava a stampare parole di libertà. Per questioni anagrafiche non l’ho conosciuto, ma cerco sempre, quando uso penna o tastiera, di tener ben presente il suo esempio e di essere fedele alle esigenze di libertà e verità.
Non sono giornalista, non riuscirei a scrivere su comando. Gli amici che dirigono le testate a cui occasionalmente collaboro, conoscono questi miei limiti e, con gentilezza e comprensione, accettano che io invii loro le mie divagazioni scritte ai ritmi imposti dalla mia discontinua lucidità mentale e sui temi che in quel momento mi interessano.

Coltivare la terra 5: concimare secondo natura

Mantenere la fertilità del terreno è sempre stato il problema principale, fin dai tempi remoti della nascita dell’agricoltura. Non a caso, i primi nuclei importanti di agricoltori stabili, e anche le prime civiltà, sono nate vicino ai grandi fiumi, dove le piene periodiche portavano particelle di limo o argilla, in pratica terra nuova che ripristinava […]

Coltivare la Terra 4: l’agricoltura di montagna

Coltivare la terra nel modo giusto e corretto significa collaborare con la natura inserendosi nelle dinamiche dei cicli biologici in modo da alterarli il meno possibile. I nostri sforzi devono andare quindi nella stessa direzione dei processi vitali che regolano i delicati equilibri degli ecosistemi. Come ci insegna la fisica elementare, dobbiamo tirare dalla stessa […]

Coltivare la Terra 3: collaborare con la natura

Coltivare la terra è attività secondo natura o contro natura? La domanda può sembrare provocatoria, ma non è banale, e la risposta non è facile né scontata. Se vogliamo cavarcela con una semplice scappatoia potremmo rispondere: dipende da noi. Questo è senz’altro vero, ma non risolve il problema alla radice. Per quanto possa sembrare strano, […]

Coltivare la terra 2: unione indissolubile di pratica e teoria. La cipolla

Agricoltura è parola che mette insieme in modo indivisibile pratica e teoria. È infatti composta da due termini incastrati fra loro e lo stesso sostantivo “coltura” è troppo simile a “cultura” per non indicare chiaramente che, in fondo, si tratta della stessa cosa. In nessun altro campo il confine fra il sapere e il saper […]

Coltivare la Terra 1

Coltivare è un verbo che mi piace, sia quando ha per oggetto la terra, sia nei significati meno diretti e traslati. Si coltivano le amicizie, si coltiva una passione, si coltivano abilità e capacità di mano e di mente, si può coltivare anche la conoscenza, il dubbio, la serenità, la pace. Nella parola è contenuta […]

Parlare di parole 7: gemelli diversi

Una parola non vale mai l’altra: quando parliamo, scriviamo o ascoltiamo dobbiamo tenerlo sempre presente. Ogni singolo sostantivo o aggettivo che usiamo produce e veicola una sensazione, che può essere positiva o negativa, può farci piacere o farci paura, tranquillizzarci o disgustarci. Le parole hanno potere sul nostro inconscio, quasi come se ognuna emanasse un […]

Chomsky e la torre di Babele

Noam Chomsky è lo studioso di linguistica che ha “inventato” nei lontani anni 50 del Novecento la grammatica generativa, intuendo e dimostrando con criteri scientifici che ogni lingua si basa su abilità innate proprie di ogni essere umano e che perciò tutte le diversissime forme di linguaggio che percorrono il mondo, arricchiscono la geografia e […]

Parlare di parole 6: giocare con le parole

Le precedenti cinque chiacchierate si potrebbero riassumere con una sola breve frase: le parole sono cose serie e importanti. Proprio per questo motivo, sono convinto che con le parole dobbiamo anche e soprattutto giocare. Un po’ come i bambini che costruiscono castelli di sabbia sulla spiaggia, o che passano ore a fare costruzioni coi lego […]

Parlare di parole 5: la capacità di ascoltare

Nella comunicazione non c’è, come si potrebbe pensare, un soggetto attivo (che parla) e uno passivo (che ascolta) ma due soggetti entrambi attivi. La stessa cosa vale anche per il rapporto fra chi scrive e chi legge, chi suona e chi sente la musica. L’ascolto è sempre “un’attività”, cioè richiede una partecipazione cosciente e attenta. […]

Parlare di parole 4

In questi tempi in cui la nostra democrazia, fra emergenze, decreti, taglio dei parlamentari e disinteresse generalizzato non se la passa troppo bene, possiamo consolarci con la certezza che la lingua rimane democratica: siamo tutti noi che la facciamo vivere e la conserviamo. Anche se le varie dittature ci hanno sempre provato (da noi il […]