Diritto di parola
Di montagna dovrebbero parlare i montanari. In un mondo ideale ognuno dovrebbe limitarsi a comunicare ciò di cui ha una reale esperienza di vita. Questo vale soprattutto per parole che sono accompagnate dal peso del consiglio, del giudizio, del tentativo più o meno velato di condizionamento. Chi non ha provato sulla sua pelle condizioni di fatica, frustrazione, disagio, emarginazione, rabbia, strettamente collegate con la vita e l’agricoltura in montagna, non si è guadagnato il diritto di parola, ma solo quello di chiacchiera.
