Una montagna di “ciapere”

Questo scritto vuole essere un omaggio ammirato alla ciapera. La ciapera con la “c” minuscola, nel senso proprio del termine: un cumulo di pietre, sia di origine naturale, sia raccolte dalla paziente mano dell’uomo. Senza ciapere, senza quei depositi di sassi, pietre e sfasciumi di varie dimensioni che ricoprono molti pendii, nati dalla lenta disgregazione della roccia madre e dal

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Vacanze a piedi.

Nella mia esperienza personale, le vacanze in assoluto più appaganti e rilassanti sono sempre state quelle fatte a piedi o in bicicletta, in autosufficienza e per periodi superiori alla settimana.
Vacanza è una parola che abbiamo preso dal latino “vacatio”, ad indicare uno spazio vuoto, libero dagli impegni che restringono e riempiono le nostre giornate. Ma questo vuoto non si crea automaticamente. Non basta “essere in ferie” per far vacanza…

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Una notte alla barma

Una notte alla barma
( riflessioni sull’isola che non c’è)
Melville, autore di Moby Dick, ci era arrivato quando era ancora un ragazzo, dopo mesi di viaggio su una lenta nave a vela. La vita del mozzo, a bordo di una piccola baleniera di metà ottocento doveva essere tutt’altro che romantica: lavori durissimi, disciplina ferrea, promiscuità, solitudine…

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Chi taglierà  i rovi?

La montagna è per molti di noi un luogo di svago, di riposo, di incontri, un’esigenza di allontanarsi per un po’ da certi aspetti sempre più disumani della nostra vita quotidiana e di ritrovare noi stessi. In montagna tutti noi “ci andiamo” soli o in compagnia ma, al di là di questo, è ancora possibile “viverci” oppure è destinata a diventare solo una valvola di sfogo per cittadini frustrati, un polmone verde per paesi sempre più grigi, o peggio, un’area di passaggio, possibilmente veloce?

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