Una premessa lunga da far paura
Questo breve scritto non c’entra nulla con Charlie e i drammatici fatti di Parigi. Nasce molto prima, ancora alla fine dello scorso millennio, con la dittatura degli ayatollah in Iran, le immagini dei burqa dall’Afghanistan, le prime donne velate guardate quasi con curiosità nelle strade dei nostri paesi, l’onda crescente di un fondamentalismo alimentato dall’idiozia guerriera dell’occidente che metteva radici in tutto il mondo.
Per me, anche il disagio crescente di non riuscire a parlarne o a scriverne. Il peccato grave del non detto, che credo peggiore del rischio di dire cose sbagliate.
