Articoli
Scrivo occasionalmente su riviste e giornali del cuneese. Credo nell’importanza dell’editoria, locale e nazionale, per preservare quanto ancor resta di democrazia in Italia. Le dittature sono di molti tipi differenti, più o meno sanguinarie e repressive, militari o teocratiche, mascherate o aperte. Tutte, però, hanno una cosa in comune: l’attacco alla libertà di stampa e di opinione.
Mio nonno materno era tipografo ed è morto a Mauthausen E’ finito nel campo di sterminio nazista proprio perchè, in tempi di guerra e terribile repressione, si ostinava a stampare parole di libertà. Per questioni anagrafiche non l’ho conosciuto, ma cerco sempre, quando uso penna o tastiera, di tener ben presente il suo esempio e di essere fedele alle esigenze di libertà e verità.
Non sono giornalista, non riuscirei a scrivere su comando. Gli amici che dirigono le testate a cui occasionalmente collaboro, conoscono questi miei limiti e, con gentilezza e comprensione, accettano che io invii loro le mie divagazioni scritte ai ritmi imposti dalla mia discontinua lucidità mentale e sui temi che in quel momento mi interessano.


Chi taglierà i rovi?
/in La ciapera /da Lele Viola- 3.133 lettureLa montagna è per molti di noi un luogo di svago, di riposo, di incontri, un’esigenza di allontanarsi per un po’ da certi aspetti sempre più disumani della nostra vita quotidiana e di ritrovare noi stessi. In montagna tutti noi “ci andiamo” soli o in compagnia ma, al di là di questo, è ancora possibile “viverci” oppure è destinata a diventare solo una valvola di sfogo per cittadini frustrati, un polmone verde per paesi sempre più grigi, o peggio, un’area di passaggio, possibilmente veloce?