S. Jean – Santiago

S. Jean Pied de Port – Santiago de Compostela 2008

Il percorso del Camino Francés, quello classico per Santiago, è cambiato, in questi ultimi dieci anni, da quando lo abbiamo fatto in bici.
Allora, nel 99, mi ero ripromesso che “prima di morire” lo avrei ripetuto con calma a piedi. Avvicinandosi l’età critica ho pensato di concretizzare l’idea, traducendola in viaggio. E’ stata una bella esperienza, molto ricca di incontri e soddisfazioni. Il tardo autunno è stato per noi un periodo godibile, con panorami dai colori e dalle tonalità spettacolari e, soprattutto, con meno caldo e meno affollamento. Contrariamente a quanto temevo, non è stato pesante, tanto meno noioso. Il passaggio dalla maggior velocità della bici alla lentezza degli scarponi ha fruttato una visione migliore del percorso, tanto diversa da sembrare del tutto nuova. Ha permesso incontri e amicizie, solitudine e pensieri. Già allora, da ciclista, avevo pensato che sul Camino la bici potesse essere al più un compromesso fra la nostra impazienza, la fretta di arrivare e il giusto modo di assaporare il viaggio, la gente e il territorio. Ora sono convinto che il modo giusto di fare il Camino sia di affidarsi alla saggezza dei propri piedi.
Il Camino è descritto in innumerevoli guide in tutte le lingue. Scegliete in base alle vostre esigenze e, soprattutto, al peso e al formato. Una buona guida deve essere leggera, piccola, robusta, aggiornata. Con cartine affidabili, informazioni attendibili sugli alloggi e i negozi e le cose da vedere. Da evitare quelle che sono diari o racconti di viaggio (ad esempio, il mio Pellegrino a pedali) e quelle che abbondano di foto e si dilungano su arte e folklore (ottime per preparare il viaggio, ma non da portarsi nello zaino).
Le informazioni che seguono possono essere utili per dare un’idea di alcuni dettagli pratici (costi, luoghi, pernottamenti)

12-10 domenica. Viaggio in treno Cuneo – S. Jean Pied de Port
Siamo partiti col treno alle 6 da Cuneo via Ventimiglia, Nizza, Tolosa Bayonne.
Arrivati S. Jean alle 22,30, dormito nel rifugio dei pellegrini nella città alta, 8€ a testa con colazione offerta e buona accoglienza.
Spesi in due 219€ per il viaggio in treno da Cuneo a S. Jean.

13-10, lunedì, prima tappa: S. Jean – Roncisvalle – Burguete km 30.
Bel percorso, con un buon dislivello, inizia su stradine asfaltate poi sentieri e mulattiere, panorami magnifici. Bella Roncisvalle, con le sue chiese ma il rifugio è ancora chiuso, (apre alle 16) e abbiamo scelto di proseguire per Burguete. (dove non ci sono ostelli) La notte in una comoda camera ci è costata 27€.

14-10 martedì, seconda tappa: Burguete- Zubiri – Larrasoana – Trinidad de Arre km 36.
Percorso bello, con però alcuni tratti lastricati o cementati, a Zubiri bel ponte romano. Non ci siamo fermati a Larrasoana, ma abbiamo proseguito fino a Trinidad de Arre, alle porte di Pamplona all’ostello nel convento dei padri Maristi. Buona accoglienza, bella struttura con cucina attrezzata. In paese, per i ciclofili, c’è una piazza Miguel Indurain, in omaggio all’illustre concittadino. Spesa rifugio 6+6€

15-10, mercoledì, terza tappa: Trinidad de Arre – Pamplona -Alto del Perdon – Puente la Reina km 29.
Si arriva in fretta a Pamplona e si attraversa facilmente per viali, stradine, centro storico e zona universitaria. Dopo Cizur inizia lo sterrato che sale lentamente verso l’Alto del Perdòn, 780 metri. La salita aumenta nel tratto finale, fino al bel monumento ai pellegrini A Puente la Reina ostello funzionale ma un po’ affollato a 5€, buona cena del pellegrino in centro per 9€

16-10 giovedì, quarta tappa: Puente la Reina – Estella – Villamaior de Monjardin km 30.
Bel percorso, con paesi interessanti, Cirauqui, Lorca, Estella. Bella fonte medioevale prima di arrivare a Villamajor. Nel paesino due rifugi, uno parrocchiale, spartano ma con ottima accoglienza e ambiente e uno gestito da olandesi. Abbiamo scelto quest’ultimo (5€ e 8 la cena) ritrovandoci però fra gente che parlava solo inglese.

17-10, venerdì, quinta tappa: Villamaior – Los Arcos – Viana km 31,4
I primi 12 km senza paesi fra campi e vigne, poi si arriva a Los Arcos. Altri 8 km di strada sterrata, Sansol e subito dopo Torre del Rio, dove c’è una bella chiesa ottagonale, ma con ingresso a pagamento, triste evoluzione commerciale del Camino. Altri undici chilometri di bel percorso fino a Viana, solita brutta periferia e bel centro. Rifugio comunale nuovo e pulito, con bellissima cucina attrezzata e sala da pranzo, ma letti a tre piani con pochissimo spazio, assegnati d’ufficio dall’impiegata comunale, tutto molto burocratico.5€

18-10, sabato, sesta tappa: Viana – Logrogno – Ventosa km 28.
Dopo 9 km si arriva a Logrogno. Qualche viale noioso, poi lungo pezzo nel parco cittadino. Dopo il parco bel percorso fra vigne in vendemmia fino a Navarrete. Poi tratto più brutto lungo la superstrada abbastanza trafficata. Deviato per Ventosa, ostello privato bello, moderno e pulito, con buona accoglienza..Rifugio 7€

19-10, domenica, settima tappa: Ventosa – Najera – Azofra – S. Domingo de la Calzada – Granon km 39.
Bel percorso in mezzo alle vigne in vendemmia. Azofra, poi si arriva a S. Domingo, per strada bella ma che passa per un tratto in una orrenda zona residenziale. Ostello chiuso fino alle 16, proseguiamo per Granon. Ostello speciale attaccato alla chiesa, aperto 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno, niente prezzo fisso, cassetta per offerte aperta e con l’incredibile scritta: “lascia quel che puoi e prendi quello che ti serve”. Molta gente, materassi in terra su un soppalco di legno, bell’ambiente con tavola grande, caminetto acceso, ospitalero accogliente. Cena condivisa e preparata con l’aiuto di tutti, buona e abbondante, per chi vuole, suggestiva preghiera serale a l’ermita. Notte duretta sul tavolato, addossati l’uno all’altro (eravamo 25). Timbro al bar “Sindicato” con birra alla spina da un euro.

20-10, lunedì, ottava tappa: Granon – Belorado, Villafranca Montes de Oca km 28,4.
Colazione comunitaria abbondante. Strada bella fino a Redecilla del Camino, poi bruttina fino a Belorado, sovente lungo la N 120. Il percorso migliora solo negli ultimi 4 chilometri prima di Villafranca. Ostello pubblico con cucina minimalista, pienotto, 6€.

21-10, martedì, nona tappa: Villafranca – S. Juan de Ortega- Burgos km 39
Salita non troppo dura all’Alto de la Petraia, 1150 m, poi lungo percorso bello fino a S. Juan de Ortega, dove inizia a piovere, a tratti forte. Atapuerca, salita, Villalval, Cardanuela, Orbaneja. Percorso bello, tranne il finale con l’ingresso in Burgos, scelto la via cittadina diretta da Villafria, invece della variante lungo il rio, causa pioggia e stanchezza. Ostello nuovo e centrale a 3€, con buona accoglienza, luci automatiche, ascensori e mille diavolerie, ma senza cucina, senza attaccapanni, senza sedie, senza fili per stendere la roba bagnata…Evidentemente, progettato da architetti che non hanno mai fatto i pellegrini.

22-10, mercoledì, decima tappa: Burgos – Hontanas km 30
Dopo Tardajos strada bella nell’inizio di meseta, ondulata, tappa molto godibile, a parte la periferia di Burgos. Arrivati senza problemi a Hontanas, scelto l’albergue municipal, bello, ma non scaldato (5€). Ottima cena al bar Puntido a 9€.

23-10, giovedì, undicesima tappa: Hontanas – Fromista km 34,4
Percorso molto bello nella meseta., si passa per il distrutto convento di S.Anton e si arriva a Castrojeriz. Poi si sale, ambiente sempre molto godibile, distese immense, ondulate, a destra, lontane le montagne innevate. Itero del Castillo, con rifugio italiano purtroppo chiuso (da non perdere se si passa in altra stagione) e ponte, si entra in Palencia. Dopo Boadilla si arriva a Fromista lungo il canale di Castiglia. Rifugio centrale e pulito, ma senza cucina (5€). In compenso ottima cena in ristorante per 8,8€.

24-10, venerdì, dodicesima tappa: Fromista – Villalcazar de Sirga – Carrion de los Condes – Calzadilla de la Cueza km 37
Dopo Poblacion de Campos variante bella, ma che finisce nel nulla, ritornati lungo la statale, poi Villalcazar con la sua magnifica chiesa. Dopo Carriòn pezzo lungo e monotono, sempre dritto, con fondo sassoso. Rifugio simpatico, 6€.

25-10, sabato, tredicesima tappa: Calzadilla – Sahagun – Berciano del Real Camino km 32
Piacevole camminata Ledigos, Sahagun, Berciano. Bel rifugio parrocchiale, ex ovile, buona accoglienza. Cena conviviale a offerta libera, come il pernottamento.

26-10, domenica, quattordicesima tappa: Berciano – El Burgo Ranero – Mansillas de las Mulas – Puente Villarente km 33
Colazione condivisa e abbondante, il camino costeggia quasi sempre la strada, senza traffico. Passati al Burgo Rasero, trovato cambiato rispetto a dieci anni fa. Arriviamo a Reliegos, con le sue bodegas interrate e poi a Mansillas e proseguiamo fino a Villarente. Albergue privato da 5€.

27-10, lunedì, quindicesima tappa: Villarente – Leon – Villar de Mazarife km 36
Strada discreta fino a periferia Leòn, percorso brutto attorno a Leon. Splendida la cattedrale, aperta e gratuita, S. Isidoro e il centro. Lungo e noioso pezzo urbano fino alla Virgen del Camino Dopo la Virgen presa la variante poco segnalata (cancellato il cartello!) per evitare lungo pezzo adiacente a statale trafficata. La variante è bella, nonostante abbia pezzi di strada asfaltata, ma senza traffico. Ostello da Jesus, ambiente hippie, ma pulito e accogliente, cucina attrezzata con tutto, perfino il caffè per la mattina.

28-10, martedì, sedicesima tappa: Villar – Astorga – Murias de Rechivaldo km 34
Dopo 13 km bellissimo ponte di Orbigo. Poi bel percorso sterrato con ondulazioni fino a poco prima di Astorga. Bello anche il passaggio in città, con cattedrale, palazzo del vescovo di Gaudi, chiesa di S: Francesco. Proseguito per alcuni chilometri fino a Murias di Rechivaldo, ostello privato bello e accogliente, ma un po’ affollato, 7€.

29-10, mercoledì, diciassettesima tappa: Murias – Rabanal – El Ganso – Foncebadon – Cruz de Ferro- Riego de Ambròs km 36
Percorso godibile, El Ganso, Foncebadòn, arrivati senza fatica alla Cruz de Ferro, bei panorami. Scesi ad El Acebo e poi arrivati a Riego de Ambròs, bel paesino, bel rifugio con struttura in legno e cucina con stufa, a 5€

30-10, giovedì, diciottesima tappa: Riego – Molinaseca – Ponferrada – Villafranca del Bierzo km 36
Scesi a. Molinaseca, poi Campo e Ponferrada, bello il castello dei templari e il centro, poi solita periferia.. Dopo, percorso non entusiasmante, su stradine, in mezzo a orti e paesini pieni di costruzioni precarie e nuove, Columbrianos, Camponaraya. Dopo Pieros, lungo giro nei vigneti, tortuoso, ma bello, fino a Villafranca del Bierzo. Notte allo “storico” ostello Ave Fenix, buona accoglienza, caffè offerto, ottima cena condivisa con specie di breve preghiera iniziale in cerchio. Bella atmosfera, un po’ precari i servizi igienici, ma nell’insieme molto buono. 6€ l’ostello, 6€ la cena, ottima.

31-10, venerdì, diciannovesima tappa: Villafranca – o Cebreiro km 30
Mega colazione a buffet per 2,5€, chiacchierata col proprietario dell’ostello, storico ospitalero, molto simpatico. Percorso lungo la strada, per fortuna senza traffico. Dopo Herrerias sentiero acciottolato nei boschi, castagni, bella salita nella parte finale in mezzo ai pascoli. Arrivati al Cebreiro, chiesa magnifica e paese caratteristico, anche se turistico, ostello moderno impersonale, per fortuna riscaldato (anche troppo). Cena in ostello nella cucina spaziale con due piastre cottura ultimo tipo, ma senza frigo, con 2 scodelle di numero e 2 piatti, nessun cucchiaino, una sola pentola, niente sale, zucchero etc. Sarà così per tutta la Galizia, gli ostelli sono gestiti dalla giunta regionale, impersonali e con queste incongruenze, ma economici (3€)

1-11, sabato, ventesima tappa: O Cebreiro – Sarria km 42
Cebreiro imbiancato, poi neve forte che ci costringe a fare la strada dopo Alto do Poio fino a Triacastela, lunga e noiosa. Passato più volte lo spartineve, traffico nullo.Bello l’arrivo a Triacastela, paese caratteristico. Deciso di non andare a Samos, ma fare il Camino di s. Xil, molto bello, Arrivati stanchi a Sarria, tappa lunga sotto neve, pioggia etc. Rifugio giunta in posizione centrale.

2-11, domenica, ventunesima tappa: Sarria – Portomarin – Hospital de la Cruz km 33
Percorso molto bello, anche se “addomesticato” rispetto a dieci anni fa. Bello il centro di Portomarin, poi ancora 12 km, Hospital de la Cruz, bell’ostello, piccolo e pulito. Buona cena del pellegrino, 9€, al ristorante vicino e buona notte.

3-11, lunedì, ventiduesima tappa: Hospital – Palas do Rey – Melide km 28,4
Pioggia intermittente, percorso lungo la strada fino a Palas do Rey, poi più interessant con molti paesini rurali fino a Melide. Ostello sporchetto e intasato. Ottimo polipo nella pulperia, servito su piatti di legno, bell’ambiente..

4-11, martedì, ventitreesima tappa: Melide – Arzua – Arca o Pino km 34
Pioggia intermittente, bel percorso. Problemi all’arrivo, nome diverso all’ingresso del paese, poi non visto rifugio, andati oltre almeno un chilometro nella pioggia.

5-11, mercoledì, ventiquattresima tappa: Arca – Santiago km 20
Tempo grigio ma non piove, poi sole per accoglierci a Santiago. Pensione vicino a cattedrale da 15€ a testa.

6/7-11, Santiago e viaggio di ritorno a casa via Barcellona
Deciso all’ultimo minuto di partire via Barcellona in autobus, 292€ in due fino a Torino. Due notti insonni in pulman e un giorno a girare zaino in spalla per tutta Barcellona fra stop polizieschi alle frontiere, l’arrivo all’autoporto di Ventimiglia con conseguente passeggiata autostradale fino alla stazione. A conferma dell’impressione già vissuta la scorsa volta, che andare a Santiago non è nulla, è ritornare a casa che è maledettamente duro.

Riassunto spese
viaggio andata Cuneo-S.Jean 219€
viaggio ritorno Santiago-Barcellona-Cuneo 292 + 10 totale 302€
totale viaggi: 521€

vitto, alloggio, varie per 27 giorni: 1055€ per una media di 39,07€ al giorno in due
spesa totale compreso viaggi: 1576€ in due