In memoria di Nuto 3: scrittore

Ho lasciato per ultima la parola più ovvia: “scrittore”. Una qualifica che ci viene spontaneo associare subito al nome, quando sentiamo parlare di Nuto Revelli, ma che deve comunque venir dopo. Nuto scrive per dovere di testimonianza, per debito di riconoscenza, non per professione, per soldi o per desiderio di gloria. Scrive perché ha prima vissuto, parla perché prima ha

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In memoria di Nuto 2: la montagna

La seconda parola che collego al ricordo di Nuto è “montagna”. L’amore e, insieme, il debito insanabile nei confronti di una civiltà alpina condannata alla scomparsa. Il suo primo contatto con i montanari passa proprio attraverso la tragica esperienza della ritirata di Russia e si trasforma in un rispetto e un amore che non verranno mai meno. I soldati del

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In memoria di Nuto 1: testimone

Proprio in questi giorni, il 21 luglio, ricorre il centenario della nascita di Nuto Revelli. La Guida lo ha ricordato con alcuni articoli, fra cui quello, sobrio e intenso, del figlio Marco, che ha confessato come sia difficile per i famigliari stretti parlare dei propri cari, dando dimensione pubblica al proprio privato. Ho avuto la fortuna di conoscere Nuto, incontrarlo

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La libertà di campeggiare

Nel capolavoro di Marguerite Yourcenar l’imperatore Adriano, ormai vecchio e malandato, fa un resoconto e un bilancio della sua vita. Nelle sue parole si riflette la contraddizione e lo sconcerto di uomo che ha raggiunto con fatica e tenacia l’agognato potere, ha tenuto in mano le sorti del mondo e negli anni estremi deve fare i conti con un corpo

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Multe fra storia e attualità

Il problema delle multe ha attraversato ogni epoca storica e fin dagli Statuti medievali dei nostri comuni troviamo l’argomento riproposto continuamente. Come per gli attuali governanti, anche per i signori e signorotti di allora era prassi diffusa far cassa con pesanti sanzioni e gli Statuti dei nostri paesi nascono anche col preciso intento di salvaguardare i cittadini dall’ingordigia dei potenti

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L’economia delle multe

Cinquemila euro di multa a un piccolo negoziante perché ha usato il sacchetto sbagliato per avvolgere il prodotto consegnato al cliente. Multe per migliaia di euro ad agricoltori rei di aver sparso letame sui campi innevati o in tempi non consentiti. E si potrebbe continuare a lungo: l’elenco delle sanzioni, spesso pubblicizzate con enfasi sui media dagli stessi sanzionatori, si

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Un’ipoteca sul nostro futuro

“Fosse per me, farei tutte le opere cantierabili già domani. Vogliamo un paese pieno di giubbotti arancioni, quelli dei lavoratori dei cantieri”. Sono parole di Massimo Garavaglia, vice ministro leghista all’economia, riportate qualche giorno fa da un quotidiano nazionale nell’ennesimo articolo sulla questione TAV della val Susa. L’ammissione del sottosegretario è una vera e propria dichiarazione programmatica che, con un

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Due gemelli diversi

Una delle cose belle dell’avere figli e nipoti è che molto spesso non ci assomigliano e non si assomigliano. Non sono nostre fotocopie ringiovanite e migliorate, ma racconti diversi, a volte con differenze sorprendenti che ci aiutano a capire che ognuno è davvero una storia a sé: unica, irripetibile, preziosa. La stessa cosa sembra valere anche per le parole, che

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Un milione di tir fantasma

Un milione è un numero magico che nell’immaginario collettivo assume i contorni di una cifra smisurata, ai confini con l’infinito e capace di colpire la nostra attenzione. Noi sessantenni ricordiamo ancora i fumetti del signor Bonaventura (pubblicati dal 1917 al 78), che risolveva i suoi perenni guai vincendo “un milione”, cifra astronomica a inizio Novecento, diventata poi “un miliardo” con

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